Studiando la struttura microscopica del tessuto del fegato (istologia del fegato) è possibile valutare le varie anomalie riscontrate comunemente nella colangite sclerosante primitiva (CSP). Questo può aiutare a stabilire la gravità e l’avanzamento della malattia. L’istologia del fegato è tipicamente valutata in termini di grado e stadio. La Classificazione rappresenta la gravità del processo patologico sottostante, che è misurata dal grado di infiammazione e necrosi (morte delle cellule del fegato). La  Stadiazione rappresenta l’avanzamento della malattia, che viene misurato dal grado di alterazione cicatriziale e di cirrosi riscontrate nel fegato.

La bassa prevalenza della CSP e il decorso cronico della malattia impediscono la valutazione di endpoint clinici sicuri quali il trapianto di fegato o il decesso. Pertanto, nei trial clinici per la CSP attualmente sono usati endpoint sostitutivi o “surrogati” come il Mayo risk score e altri indicatori biochimici e clinici. Purtroppo questi endpoint surrogati non sono ancora convalidati per la CSP.

Non vi sono sistemi specifici di valutazione istologica per valutare il grado e lo stadio della CSP. Questo studio è stato progettato per stabilire se i sistemi di valutazione sviluppati per altre malattie del fegato potessero essere usati per stabilire il grado e/o lo stadio della CSP.  Specificamente, l’obiettivo era stabilire se tali altri sistemi di valutazione avessero valore prognostico nel predire l’esito della PSC. In tal caso l’istologia del fegato potrebbe diventare importante nella valutazione dell’efficacia del trattamento nei trial clinici terapeutici ed essere usata come endpoint surrogato.

Sono stati usati il sistema Ishak (originariamente sviluppato per l’epatite cronica), il sistema Ludwig (originariamente progettato per la colangite biliare primitiva (CBP)) e uno più recente proposto da Nakanuma, anch’esso progettato per la CBP. Il vantaggio del sistema di valutazione Nakanuma consiste nel fatto che considera le caratteristiche istologiche condivise con la CSP: 1. Sopravvivenza senza trapianto (una combinazione di morte collegata a CSP, trapianto di fegato e sviluppo di un colangiocarcinoma). 2. Unicamente trapianto di fegato 3. Sviluppo di sintomi legati alla cirrosi.

Nello studio sono stati inclusi 64 pazienti di CSP olandesi del gruppo “progetto Epi CSP CBC” olandese (a 10 pazienti è stata diagnosticata CSP  dei piccoli dotti). Tutti i pazienti, 40 uomini e 24 donne, sono stati sottoposti a biopsia del fegato per effettuare la diagnosi di CSP. A 43 di essi è stata diagnosticata anche una malattia infiammatoria intestinale e la più comune era la colite ulcerosa. 11 pazienti hanno raggiunto un endpoint durante lo studio, a 3 è stato diagnosticato un colangiocarcinoma (due sono morti) e 8 sono stati sottoposti a trapianto di fegato.

Con questo studio i ricercatori hanno dimostrato che i 3 sistemi di Stadiazione sono indicatori predittivi di entrambi gli endpoint 1. sopravvivenza senza trapianto e 2. trapianto di fegato. Il sistema di stadiazione Nakanuma è risultato avere il valore predittivo maggiore. La spiegazione può risiedere nel fatto che questo sistema comprende caratteristiche specifiche della CSP. Tutti i tre sistemi di stadiazione hanno evidenziato che il grado di alterazione cicatriziale (fibrosi) è un parametro importante per predire il corso probabile della malattia.

Per accertare se la biochimica del fegato possa riflettere il grado di danno al fegato misurato dalla biopsia del fegato, i ricercatori hanno eseguito analisi esplorative per individuare correlazioni tra la biochimica del fegato e grado e stadio istologici. Non sono state riscontrate forti correlazioni. Secondo i ricercatori, questo suggerisce che la biochimica del fegato non riflette adeguatamente il grado del danno istologico. Citano uno studio recente di Queen et al. che ha dimostrato anch’esso che i pazienti con CSP potrebbero avere malattie gravemente avanzate al fegato nel contesto di una biochimica del fegato normale.

Parecchi studi, compreso questo, indicano che l’avanzamento, e perfino il miglioramento del grado/stadio istologico, possono essere valutati mediante la biopsia del fegato. questo studio dimostra che valutare l’istologia del fegato ha un valore diagnostico nel determinare l’esito della malattia. L’istologia del fegato, pertanto, può essere considerata un indicatore utile per determinare l’avanzamento della malattia nella CSP.

Pur notando e discutendo le limitazioni all’interno dello studio, i ricercatori sostengono che applicare i sistemi di stadiazione Nakanuma, Ishak e Ludwig nella CSP è sia fattibile sia clinicamente rilevante.  L’istologia può essere utile come endpoint surrogato nelle sperimentazioni cliniche sulla CSP ma,  per convalidare i presenti risultati,  sono necessarie ulteriori ricerche in gruppi multicentrici più ampi.

Glossario

Biochimica del fegato:  un gruppo di analisi del sangue che individuano stasi della bile e danni alle cellule del fegato

Correlazione: una misura statistica che indica fino a che punto due o più variabili fluttuano insieme

Efficacia: la capacità di produrre un risultato atteso o desiderato

Fibrosi: ispessimento e cicatrizzazione di tessuto connettivo (stadiazione)

Classificazione: misurazione istologica della gravità del processo patologico sottostante misurato dal grado di attività necrotico-infiammatoria (misurato con una scala categoriale)

Istologia:  lo studio scientifico dei dettagli delle cellule e dei tessuti biologici usando microscopi per osservare campioni di tessuti che sono stati accuratamente preparati usando procedimenti chiamati “tecniche istologiche”

Istopatologico: esame microscopico del tessuto per studiare le manifestazioni della malattia.

Attività necrotico-infiammatoria: riflette il grado di necrosi e di infiammazione

Necrosi: morte di cellule

Prognostica: relativa al corso probabile della patologia o che serve a prevederlo

Stadiazione: misurazione istologica dell’avanzamento della malattia misurato mediante il grado di cicatrizzazione (fibrosi) e di cirrosi nel fegato

Convalida:  un processo mediante il quale si valuta l’affidabilità dell’accuratezza o della solidità del sistema o dello strumento di raccolta dei dati (stadiazione, questionari e così via)

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Author of this lay article is Dr. Elisabeth M.G. de Vries (AMC Amsterdam, NL)

Editor: Valmae Y

Translator: Gabriella Broccoli

February 2016

La presente versione si basa sull’articolo completo:

Applicability and prognostic value of histologic scoring systems in primary sclerosing cholangitis 

J Hepatol. 2015 Nov;63(5):1212-9. doi: 10.1016/j.jhep.2015.06.008. Epub 2015 Jun 18.

Elisabeth M.G. de Vries1, Joanne Verheij2, Stefan G. Hubscher3, Mariska M.G. Leeflang4, Kirsten Boonstra1, Ulrich Beuers1, Cyriel Y. Ponsioen1,

1 Dipartimento di Gastroenterologia ed Epatologia, Academic Medical Center, Amsterdam, Paesi Bassi; 2 Dipartimento di Patologia, Academic Medical Center, Amsterdam, Paesi Bassi; 3 School of Cancer Sciences, University of Birmingham e Dipartimento di Patologia Cellulare, Queen Elizabeth Hospital, Birmingham, Regno Unito; 4 Dipartimento di Epidemiologia Clinica, Biostatistica e Bioinformatica, Academic Medical Center, Amsterdam, Paesi Bassi

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